PrimoColore fra Arte e… Solidarietà

Report dell’esposizione fotografica “Gran Via-Viaggio nell’umanità” organizzata a Pordenone

L’associazione di promozione sociale Terra Mater è nata nel 2011 per volontà di coloro che intendono favorire l’incremento degli interessi culturali in ambito artistico, sociale e naturale al fine di contribuire, in parte, alla funzione di maturazione della crescita umana e civile. L’ideazione del progetto “PrimoColore- L’uso dei pigmenti antichi in campo artistico”, in occasione del quale è stata ospitata la mostra “GranVia- Viaggio nell’umanità” dal Paraguay a Palermo con l’Associazione FUNIMA International Onlus, è nata lo scorso anno al fine di unire le esigenze della progettazione scolastica alle competenze professionali di esperti in didattica museale e di ricerca scientifica dei musei.

Il progetto PrimoColore organizzato per essere itinerante, si pone il presupposto di sperimentare una didattica della storia dell’arte meno tradizionale e che, al fianco della consueta narrazione espositiva, sappia rendere dinamico ed interattivo il processo conoscitivo del visitatore mediante un percorso guidato ed un’esperienza pratica di laboratorio durante la quale è possibile sperimentare gli antichi pigmenti con i quali gli artisti fino al 1700 circa (prima dell’avvento industriale) realizzavano i propri dipinti.
L’iniziativa giunta alla sua seconda edizione è stata organizzata quest’anno in collaborazione con l’Associazione FUNIMA International Onlus. Il reportage fotografico realizzato dal fotoreporter Giovanni Marrozzini per il progetto a sostegno dell’infanzia disagiata del Paraguay, ha visto la sua prima occasione di esposizione in una sede operativa della provincia pordenonese dell’Associazione Funima International Onlus.
Il progetto fotografico GranVia desidera descrivere la realtà sociale vissuta ad Asuncioñ (Paraguay) da centinaia di bambini versati in strada e costretti perché spinti dalla fame, ad arruolarsi nella criminalità locale, nello spaccio di droga e nel mercato della prostituzione. Il concreto aiuto offerto dal centro “Hijos del Sol” (Figli del Sole), fondato ad Asuncioñ dalla FUNIMA International e gestito da volontari locali, offre la possibilità di un intervento diretto all’infanzia disagiata consentendo di far fronte alle prime emergenze sanitarie quali l’assistenza medica, l’igiene e il fabbisogno alimentare.
La narrazione fotografica realizzata in bianco e nero e raccolta nel catalogo reso disponibile in mostra unitamente al cd musicale “Atras per Undas” realizzato dal chitarrista Michele Pucci, si è posta l’obiettivo di documentare la realtà umana e focalizzare l’attenzione su problematiche di interesse mondiale.
L’esposizione si è tenuta dal 3 al 6 ottobre all’interno del Canevon del parco di Villa Varda in Brugnera (PN). Lo spazio è suddiviso in due piani. Al piano terra si è svolta l’iniziativa didattico-museale, mentre al secondo piano è stata ospitata la mostra fotografica GranVia. Notevole è stata la collaborazione dei volontari Sonia Sist, Marco Grilli e Valter Paron della sede operativa FUNIMA di Pordenone. Dalle fasi di allestimento e disallestimento e per tutta la durata della manifestazione, la presenza dei volontari è risultata più che necessaria per la buona riuscita dell’iniziativa. L’impatto visivo del pubblico all’esposizione non ha certamente lasciato indifferenti. La forza delle immagini è da ritrovarsi nella loro autenticità messa ancora in maggiore risalto dal contrasto in bianco e nero degli scatti. La professionalità di Marrozzini e la sua capacità narrativa è stata evidenziata anche dai non addetti ai lavori. “E’ una realtà da far vedere”- questo il commento per la maggiore che risuonava fra i visitatori. L’operato della FUNIMA in Italia e il progetto realizzato a Palermo in collaborazione con padre Scordato, ha avvicinato l’aiuto e la realtà concreta dell’associazione. Per molti anni è risuonata nelle menti la tradizionale frase: “Aiutiamo i bambini del Sudamerica, ma qui in Italia cosa si fa?”. Bene, la risposta è arrivata nell’azione del progetto “Laboratorio di Oz”, un’iniziativa artistico-solidale mirata a sottrarre bambini e giovani adolescenti dai sistemi criminali locali che attanagliano anche il nostro paese.
Le distanze non esistono, problematiche apparentemente a noi lontane sono molto più vicine di quello che crediamo. Nutriamo come essere umani la grande speranza di risollevare questa terra mediante strumenti di valore umano, di condivisione e di conoscenza.
L’arte rappresenta uno dei linguaggi di espressione e di comunicazione più antico.
L’Arte può operare per la Solidarietà. Infine, ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa e abbracciamo quanti leggeranno questo testo e condivideranno l’azione per il futuro.

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